19 agosto 2009

Durante i controlli antiabusivismo, le tre donne hanno aggredito a parole i carabinieri, poi si sono azzuffate con altre due turiste di Terni. Nel parapiglia un militare ha avuto il setto nasale rotto. Hanno patteggiato un anno con la condizionale per lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Rimini, 18 agosto 2009 - Certo non avrebbero mai pensato di tornare a casa dalle vacanze con una condanna di un anno, con sospensione condizionale, per lesioni, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Eppure è la sorte di tre turiste milanesi processate per direttissima dal Tribunale di Rimini, dopo una rissa avvenuta ieri al bagno 23 di Viserba. Le milanesi avevano aggredito verbalmente i carabinieri impegnati in un’operazione antiabusivismo sulla spiaggia.

I militari non avevano risposto alla provocazione verbale, ma erano stati difesi, sempre a parole, da altre due turiste ternane. Ad un certo punto pero era pero’ scoppiata una rissa tra i due gruppi, e i carabinieri erano intervenuti per sedarla, denunciando poi le tre milanesi per l’aggressione. Un carabiniere, nel parapiglia, ha preso un colpo in pieno volto che gli ha rotto il setto nasale (prognosi otto giorni). Le due turiste di Terni avevano riportato ferite giudicate guaribili rispettivamente in sette e sei giorni.
Nonostante i familiari delle milanesi abbiano negato l’aggressione le donne hanno passato la notte dietro le sbarre nella caserma dei carabinieri e poi sono state processate, patteggiando la pena.
Fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/08/18/220122-rissa_spiaggia_cumpra.shtml


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