17 agosto 2009

Luca Molinari
Stessa via, stessa giornata e stessa tecnica. Giovedì mattina in via Montebello è andato a segno un colpo «fotocopia» di quello che ha visto protagonista una donna 82enne, che, truffata e derubata da due ladre, ha reagito mettendole in fuga.
Due furti fotocopia
Poche ore prima, infatti, due malviventi - probabilmente le stesse poi hanno colpito nel pomeriggio - hanno preso di mira un 76enne che vive in un vicino condominio assieme alla moglie, assente al momento del furto. A ingannare e derubare l'anziano - che ha seri problemi di salute - sarebbero state due nomadi, che hanno portato via soldi e gioielli per un valore di circa 3 mila euro.
Due colpi delle stesse ladre?
I due furti potrebbero essere opera delle stesse ladre, una delle quali, arrestata dalle volanti, è finita in cella dopo aver derubato l'ottantaduenne. Non è però possibile esserne certi perché l'uomo derubato non ricorderebbe i volti delle due malviventi.
L'inganno
Stando a quanto affermato dalla moglie del 76enne, l'uomo è stato seguito dalle malviventi fin sul pianerottolo di casa. Una di loro, dopo aver domandato qualche consiglio per trovare lavoro, gli avrebbe chiesto di entrare in cucina con la scusa di dover annotare le «dritte» ricevute. L'anziano l'ha fatta entrare, lasciando la porta di casa socchiusa. Nel frattempo è entrata di soppiatto la complice, rovistando per tutta la casa, mentre l'altra nomade distraeva l'uomo. Una volta «ripulito» l'appartamento, la coppia di malviventi si è data alla fuga senza che la vittima comprendesse quanto era accaduto.
La scoperta al ritorno della moglie
È stata la moglie ad accorgersi del furto una volta rincasata. La donna, vedendo le camere e altri ambienti della casa completamente sottosopra, ha chiesto l'intervento delle volanti, denunciando l'accaduto. «Quella mattina ero uscita per far spesa - ricorda la signora, che preferisce rimanere anonima -. Quando sono tornata, verso le 13.30, mio marito era a casa, ma non si era accorto di nulla. Non appena sono entrata in camera da letto ho visto l'armadio aperto e ho capito cosa era successo».
Rubati gioielli e contanti
Le ladre hanno rubato gioielli, oltre duecento euro in contanti e altri oggetti di valore. «Si trattava soprattutto di oro e altri preziosi - precisa la signora - che avevamo ereditato dai nostri parenti; oggetti a cui tenevamo, al di là del loro valore materiale, soprattutto per motivi affettivi».
Tre mesi fa un altro tentativo
Secondo la donna, le malviventi che lo stesso giorno hanno derubato anche un'82enne, circa tre mesi fa avevano tentato di mettere a segno un altro furto ai suoi danni. «Quella volta - ricorda la signora - ero anch'io in casa e, quando mio marito le ha fatte entrare, ho capito quasi subito quello che stava accadendo. Le ho spinte fuori di casa usando la forza, perché loro facevano di tutto per tenere aperta la porta di ingresso».
L'uomo non ricorda i loro visi
Le malviventi avrebbero approfittato dell'ingenuità e delle condizioni di salute del 76enne per agire indisturbate. «Mio marito ha visto soltanto la donna che era in cucina con lui - rimarca la moglie - ma non ricorda la sua faccia. E poi non ha potuto vedere l'altra, quella che ha frugato nelle altre stanze portando via tutti gli oggetti di valore che possedevamo».
La signora invece ricorda vagamente i tratti somatici di una delle donne che aveva spinto fuori di casa nel precedente tentativo di furto. «Era mora - precisa - e non aveva una faccia da delinquente. Però non ricordo molto altro».
link alla notizia:
www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/25702/Chiedono_aiuto_a_un_anziano_e_gli_svuotano_la_casa.html


Nessun commento:

Posta un commento