9 agosto 2009

MILANO - Non le pagava gli alimenti da tre mesi, e lei, ex moglie avvenente della Milano bene, 40 anni, un amante di 29 e un biglietto per Ibiza nella borset­ta, per ottenere i soldi necessari alla vacanza ha pensato di prendere in ostaggio l’amato cagnolino dell’ex marito. «O mi paghi quello che mi devi — gli ha gridato giovedì scorso al telefo­no dopo il ratto del quadrupede, un magnifico pechinese di tre anni — o di lui non vedrai più nemmeno un pe­lo... ». Tant’è. E così il poveretto, solo e disperato due volte, per l’ex moglie prima e il cane poi, non sapendo cosa altro fare ha chiamato il telefono ami­co di Aidaa, l’Associazione italiana di­fesa animali e ambiente.

Poteva rivol­gersi al 112 o al 113, ma l’uomo ha scelto così, e alla fine, grazie alla me­diazione condotta in prima persona dal presidente dell’associazione, Lo­renzo Croce, l’altra mattina il pechine­se è saltato di nuovo in braccio al suo padrone e la signora in partenza per Ibiza ha incassato l’assegno con gli ar­retrati degli alimenti che l’ex marito non aveva versato. «Non volevo paga­re — ha spiegato l’uomo — perché sa­pevo che li avrebbe usati per andare in vacanza con l’amante, e questo mi faceva infuriare...». Ma alla fine l’amo­re per il quattrozampe ha prevalso sul dolore per le corna e il bellissimo pechinese è tornato a casa in cambio di un assegno circolare di 3.500 euro. Soddisfatto anche il mediatore, Croce, che ha convinto l’uomo a paga­re e la donna a restituire l’animale preso in ostaggio. «Fondamentale — ha chiarito il presidente dell’Aidaa— è stato fare capire alla signora che ri­schiava una denuncia per furto e rapi­mento di animale».

link alla notizia:

www.corriere.it/cronache/09_agosto_09/milano_lite_separati_cane_rapito_3a772c24-84d5-11de-979a-00144f02aabc.shtml


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