Sviluppo del caso:
Pena di due anni e 10 mesi di reclusione per una 27enne e una 52enne di Parma che, insieme a un complice, hanno spillato circa 30mila euro a un uomo residente nella Bassa: la più giovane aveva avuto una relazione con lui e i tre minacciavano di raccontare tutto alla moglie e di pubblicare foto hard
Due anni e 10 mesi di reclusione. E' questa la pena che dovranno scontare due donne parmigiane per aver ricattato ed estorto quasi 30mila euro a un piccolo imprenditore edile e a sua moglie, residenti nella Bassa parmense. Una storia di sesso e ricatti. S.B., 27enne parmigiana, per un breve periodo ha una relazione con l'uomo, sposato e con figli piccoli. Quella che lui considera solo una scappatella gli costerà cara. La giovane, infatti, gli racconta di essere incinta. Gli dice che vuole dei soldi per sparire dalla sua vita per sempre, insieme al bambino. Telefonate minatorie e richieste di denaro cominciano ad arrivare anche da una coppia di cinquantenni conviventi, complici della ragazza. Dicono all'uomo che racconteranno tutto alla moglie, gli raccontano di essere in possesso di foto e video hard dei suoi rapporti con la ragazza. Se lui non pagherà, metteranno tutto online.
Le richieste di denaro si fanno sempre più pesanti: prima 3mila euro, poi 15mila, poi 28mila. L'imprenditore, spaventato, paga. La moglie dell'uomo, però, si accorge che qualcosa non va: nel bilancio famigliare i conti non tornano. Messo alle strette, il marito le confessa tutto. Lei non ci pensa due volte, denuncia i tre balordi ai carabinieri. La giovane ha inventato la gravidanza, mentre non ci sono prove che quelle foto esistano davvero. Dopo mesi di ricatti, i tre vengono arrestati nel luglio del 2009 per estorsione continuata in concorso. L'uomo, 54enne di Vigatto, ha patteggiato una pena di 2 anni e 10 mesi di detenzione lo scorso maggio. La stessa condanna è stata inflitta oggi alle due donne, che hanno scelto il rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena. L'imprenditore ad oggi non è stato risarcito. Solo la 52enne C.S. ha messo a disposizione della parte civile una piccola somma di denaro per i danni morali e materiali.
link alla notizia:
parma.repubblica.it/cronaca/2010/10/07/news/due_donne_ricattano_imprenditore_condannate_per_estorsione-7827864/









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