ROMA (10 giugno) - Sono state costrette a subire aggressioni e soprusi per circa due anni da loro compagne di classe, maggiorenni e minorenni. Vittime alcune alunne, tra i 17 e i 19 anni, dell'istituto professionale per estetica “Ial Roma e Lazio”, a Roma.
Le indagini degli agenti del Commissariato San Basilio, sono partite dopo la denuncia dei genitori di un'alunna e hanno portato, per ora, alla denuncia di sette ragazze per lesioni gravi e violenza privata in concorso.
Le “bulle” avrebbero cercato di bruciare i capelli alle ragazze prese di mira e, in uno degli episodi più gravi, un'alunna è stata aggredita durante l'orario di lezione da una compagna che aveva approfittato dell'assenza momentanea della professoressa.
La vittima, costretta ad abbandonare l'Istituto, ha riportato alcuni lesioni e uno sfregio permanente al viso. Stessa sorte è toccata ad un'altra compagna, costretta anche lei a trasferirsi in un'altra scuola. Gli investigatori, inoltre, hanno accertato numerose minacce inviate attraverso il programma di messaggistica on-line “Messenger”.
Anche i professori, più volte, avevano subito furti da parte delle alunne indisciplinate, che si vantavano delle loro azioni. I genitori delle alunne aggredite avevano segnalato l'accaduto al direttore, ma nessun provvedimento era stato mai adottato.
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www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=61620&sez=HOME_ROMA









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