17 giugno 2009

"Mia figlia perseguitata da tre bulle"
La mamma chiede provvedimenti

"Sono due anni che mia figlia è perseguitata da tre compagne di scuola. A periodi di tregua durante i quali è oggetto di sberleffi, risatine e piccole malignità verbali ne seguono altri in cui è oggetto di vere e proprie angherie che vanno dai libri in faccia ai classici gavettoni"

Perugia, 17 giugno 2009 - "Sono due anni che mia figlia è perseguitata da tre compagne di scuola. A periodi di tregua durante i quali è oggetto di sberleffi, risatine e piccole malignità verbali ne seguono altri in cui è oggetto di vere e proprie angherie che vanno dai libri in faccia ai classici gavettoni". E’ la denuncia di una mamma spoletina la cui figlia - iscritta a una delle prime classi del liceo linguistico, collegato al liceo classico 'Pontano-Sansi' - si troverebbe a vivere il disagio dell’emarginazione e della persecuzione tra i banchi di scuola.

Ma perché? "E’ la domanda che tormenta mia figlia e di conseguenza noi genitori che abbiamo cercato di educarla nel rispetto delle regole e dei più sani principi. Mia figlia è una ragazzina tranquilla, un po’ timida. Quando è in classe - prosegue la donna - specie nelle materie che la interessano di più, vuole essere attenta, non disturbare né essere disturbata. Invece queste ragazze, soprattutto una, si atteggiano a donne più grandi della loro età e riescono a trascinare anche il resto della classe. Sono prepotenti e praticamente nessuno intende mettersele contro".

La signora racconta di come alla fine dello scorso anno scolastico il padre della ragazzina fosse andato a parlare con la preside per descrivere lo stato di disagio in cui la figlia si trovava a vivere in quella classe. "Fece presente alla preside la nostra intenzione di cambiare scuola a nostra figlia - prosegue la donna - dal momento che, nonostante anche gli insegnanti si fossero accorti della situazione, di fatto nulla era cambiato. La preside rassicurò mio marito che con il nuovo anno scolastico non sarebbe più accaduto nulla di spiacevole. E invece non è stato così.

Con l’intento di educare la nostra figliola a difendersi, come genitori le abbiamo consigliato di rispondere per le rime alle sue persecutrici e di rivolgersi personalmente alla preside per farle smettere. Lo ha fatto, ma a nostro avviso non c’è stato nè il controllo necessario, nè alcun provvedimento disciplinare. L’ultimo episodio è avvenuto venerdì 8 all’ora di ricreazione, quando le solite ragazzine hanno completamente bagnato d’acqua mia figlia. E’ tornata a casa fradicia e si è ammalata. A quel punto abbiamo scritto una lettera alla scuola chiedendo che siano presi dei provvedimenti".

Due giorni fa si è riunito il Consiglio di classe. "E’ stato deciso di ascoltare le tre ragazze - spiega la preside, Diana Saccardo - così come prevede la normativa che dà anche a chi è accusato la possibilità di riferire la propria versione dei fatti. Il fatto è che la scuola ora è chiusa e, anche volendo, laddove i fatti descritti fossero provati, non si possono adottare provvedimenti disciplinari". La ragazza 'perseguitata' cambierà scuola a questo punto? "No - risponde la mamma - quel tipo di studi
le piace tantissimo. Chiedo solo alla scuola di non far finta di niente, se un problema c’è va affrontato".

link alla notiia
http://lanazione.ilsole24ore.com/perugia/2009/06/17/192702-figlia_perseguitata_bulle.shtml


Nessun commento:

Posta un commento