25 giugno 2009
Via Volturno: accoltella il marito durante una lite. Arrestata 32enne
Marito e moglie sono finiti al Pronto Soccorso ieri sera dopo una violenta lite durante la quale è spuntato un coltello. Tutto è accaduto nell'abitazione dei due, in un condominio di via Volturno. Entrambi sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale Maggiore con ferite di arma da taglio.
La coppia (lei parmigiana 32enne, commessa, lui 33enne siciliano, piccolo imprenditore del settore edile) vive al piano terra di uno stabile di quattro piani. Ancora non è chiara la dinamica dell'accaduto, su cui sta indagando la Squadra Mobile il cui dirigente, Alfredo Fabbrocini, ieri sera si è recato personalmente al Maggiore per raccogliere le testimonianze dei due. «Abbiamo sentito delle grida, e poco dopo abbiamo visto arrivare polizia e ambulanze. Non sappiamo altro», dicono alcuni vicini.
La lite è iniziata poco dopo le 19. In casa c'erano i coniugi, mentre i bimbi si trovavano fuori, con il padre della donna. C'è stata una discussione e a un certo punto la moglie ha cercato di colpire il marito con un coltello. In base alla ricostruzione dei fatti effettuata dalla Squadra mobile, la violenta lite poi degenerata è scoppiata in un momento di tensioni famigliari dovute a difficoltà economiche. I due stavano parlando dei conti della famiglia quando all'improvviso l'uomo, che aveva ancora fogli e bollette in mano, è stato colpito dalla moglie che brandiva un coltello. Il 33enne ha cercato di difendersi e di farla desistere. Entrambi sono finiti al pronto soccorso: il marito aveva ferite da arma da taglio al collo, la donna aveva ferite alle mani.
La donna, già dimessa, è stata arrestata dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio. Il marito è ricoverato in ospedale.
link alla notizia
27 maggio 2010
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/41604/Arrestata_per_le_coltellate_al_marito%3A_secondo_il_pm_nascose_in_camera_armi_improprie_e_loccorrente_per_pulire.html
Continua il processo con rito abbreviato alla donna arrestata con l'accusa di aver tentato di sgozzare il marito. La donna è accusata di tentato omicidio premeditato.
Il gup Paola Artusi ha ascoltato la versione della vittima dell'aggressione. L'uomo ha confermato che la moglie avrebbe tentato di tagliargli la gola e lui si è ferito a una mano prendendo la lama del coltello, per difendersi. La donna, attualmente in carcere, sostiene di non ricordare nulla dell'episodio.
Secondo il pubblico ministero l'aggressione sarebbe stata premeditata. I tre figli minori della coppia non erano in casa quando l'uomo fu ferito: secondo l'accusa, la donna li avrebbe portati da suo padre proprio per restare sola in casa con il marito. Inoltre - sempre secondo il pm - lei avrebbe nascosto in camera da letto l'arma usata per l'aggressione, una piccola mazza, un martello e strumenti idonei a cancellare le tracce (alcol, nastro adesivo, sacchetti di plastica e accendini).
Il processo è stato rinviato al 2 luglio.
E' stata condannata a sette anni e 20 giorni di reclusione per tentato omicidio, Elisa Spaggiari, la parmigiana di 33 anni che a giugno del 2009 accoltellò alla gola il marito, che poi sopravvisse miracolosamente. Il giudice Paola Artusi ha escluso il raptus di follia che, per un po' era stato ipotizzato come molla del gesto, e ha accolto la tesi della pm Roberta Licci del tentato omicidio premeditato.
L'imputata, che pare avesse aggredito il compagno per dissidi di natura economica, è stata giudicata con rito abbreviato. Il gup ha inoltre fissato in 25 mila euro la provvisionale che la donna dovrà pagare in attesa del processo civile che stabilisca l'intera entità del danno. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, la donna ha fatto in modo di restare sola con la vittima mandando i tre figli dai nonni.
Dieci anni di convivenza, tre figli, e nessun vero dissidio fino a quel tardo pomeriggio del 24 giugno 2009, quando la donna - Elisa Spaggiari, 33 anni - colpisce l'uomo con un coltello alla gola. Una ferita non particolarmente profonda, ma per la donna l'accusa è pesantissima: tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Il difensore dell'imputata - parmigiana, dipendente di un negozio di alimentari - ha chiesto il giudizio abbreviato.









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