10 giugno 2009

La pedofilia e pedo-pornografia in Giappone non è mai stata quel grande tabù che invece esiste in Occidente e fatti di cronaca come quello di oggi purtroppo non sono rari, stando alla polizia giapponese.
Una donna, lavoratrice part-time, di 23 anni, della prefettura di Hyogo, è stata arrestata martedì con il sospetto di aver scattato fotografie pornografiche alla propria figlia di soli due anni.
La polizia ha inoltre arrestato Mizuho Iwasaki, una disoccupata di Sakai (prefettura di Osaka) con il sospetto di sollecitazione nel scattare le foto alla piccola.
Stando alla polizia la donna di Hyogo ha scattato 11 fotografie a partire dall'8 al 21 gennaio, con una macchina fotografica digitale, facendone pornografia infantile (pedofila) su richiesta della Iwasaki, che le aveva promesso dei soldi e le aveva mandato la macchina fotografica.
La Iwasaki aveva conosciuto la donna tramite un servizio internet per telefoni cellulari, dove la donna aveva postato delle sue foto in biancheria intima e le aveva detto che delle fotografie di sua figlia si sarebbero potute vendere a prezzi maggiori. La polizia sospetta che la Iwasaki abbia pagato diverse migliaia di Yen per ogni foto della piccola.
La polizia stava controllando la Iwasaki dal novembre scorso, quando una casalinga avrebbe affermato che la Iwasaki le avrebbe chiesto di fare pornografia infantile. La casalinga aveva una disputa di denaro con la Iwasaki.
GiapponeNews.com
link alla notizia:
www.giapponenews.com/blog/2009/06/10/scattano-le-manette-per-aver-scattato-foto-pornografiche-alla-figlia-di-soli-due-anni/


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