26 giugno 2009

Ormai non ci sono più dubbi sulla morte di Caterina Silvia Longoni - 38enne calabrese trasferitasi da Sesto San Giovanni a Carpi da un anno - e della figlioletta di due anni, Angela Fonzini. Made e figlia sono morte abbracciate, per asfissia, nel lettone in fiamme. E pare che sia stata proprio la donna a dare fuoco al materasso. Ma solo l’autopsia, che sarà effettuata oggi su entrambi i corpi all’istituto di medicina legale del Policlinico, potrà spiegare le cause dei decessi.
Molti gli elementi che portano gli inquirenti ad accreditare sempre più l'ipotesi dell'omicidio-suicidio: il fatto che madre e figlia fossero barricate in casa e che, al tempo stesso, la camera da letto non fosse chiusa a chiave, fa pensare a una precisa volontà della donna di non uscire dalla stanza in cui si era sviluppato il rogo, per trarre in salvo sé e la piccola. Ma soprattutto è stato il ritrovamento di un biglietto a far pensare al gesto estremo.

La Longoni, che si era rivolta ai servizi sociali per problemi economici (avrebbe dovuto incontrarli proprio il giorno dopo la tragedia), aveva scritto su un foglietto le parole "Non riesco più a vivere" e, su un altro, aveva lasciato una sorta di testamento, in caso di sua scomparsa.
Il primo marito della 38enne ha saputo della morte dell'ex compagna e della figlioletta di lei, ascoltando il tg della notte. L'uomo si trovava a Milano e con lui, da circa due settimane, si era trasferita la figlia di 7 anni, avuta proprio da Caterina. Pare che la donna gli avesse chiesto di occuparsi di lei, forse consapevole di non riuscire più a mantenere entrambe le figlie.

link alla notizia
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/2009/06/26/197066-morta_abbracciata_alla_figlia.shtml


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