26 giugno 2009

Caravaggio - Picchiata brutalmente da una compagna di classe perchè indossa abiti griffati mentre altre tre incitavano al pestaggio. Il branco ha agito nello spogliatoio femminile della scuola media «Mastri caravaggini». Da mesi terrorizzava la sua vittima, un'alunna di terza di 14 anni, e tre settimane fa è passato al pestaggio, di inaudita ferocia, mandando la ragazza al Pronto soccorso per lesioni all'addome e alla schiena. La prognosi di 21 giorni ha fatto scattare automaticamente la denuncia penale. Ora la «picchiatrice» rischia una condanna per lesioni volontarie. La posizione delle altre tre ragazze è invece in fase di accertamento. Il Consiglio di classe, riunito in settimana, ha assegnato alla ragazza responsabile dell'aggressione un 5 in condotta. Dovrà ripetere l'anno.
L'agghiacciante episodio è accaduto lunedì 8 giugno, ma la notizia è trapelata solo ora. Protagonista una ragazzina 15enne, ripetente di terza media, diventata una sorta di piccolo boss di una banda di compagne che da tempo dettava legge nella scuola di via Zenale e Butinone. Secondo la denuncia pervenuta ai carabinieri, durante l'ora di ginnastica, alle 9, nel cortile della scuola la ragazzina ha subito un primo attacco dal gruppo. E' stata insultata pesantemente e poi il capobranco l'ha colpita con un calcio ai reni facendola cadere a terra. Un compagno però si è precipitato in sua difesa, dividendo le litiganti. A questo punto il branco ha atteso il termine della lezione e, una volta raggiunti gli spogliatoi, ha portato a termine l'azione che voleva punire la compagna di classe colpevole di portare vestiti firmati e accusata di sparlare della capobanda. Accerchiata, la malcapitata è stata colpita dal boss con calci e pugni alla schiena e all'addome, mentre tre alunne della gang la istigavano urlando «picchiala, picchiala». Una scena di rara brutalità alla quale hanno assistito tutte le compagne di classe che non hanno avuto il coraggio di intervenire o di chiedere aiuto. Solo una di loro è corsa in soccorso della poveretta, non più in grado di rialzarsi, gridando «Basta, basta». A questo punto la 14enne è stata anche minacciata di morte se avesse raccontato l'accaduto. Dolorante e in lacrime, la ragazza è tornata in classe, dove il professore ha chiesto la ragione del suo stato, ma lei, impaurita, non ha voluto parlare chiedendo solo di tornare a casa. Appreso della situazione il preside, Francesco Tadini , ha telefonato alla famiglia e a scuola è giunta la madre che è riuscita a farsi raccontare dalla figlia quello che era effettivamente successo. Informato anche il padre, i genitori hanno accompagnato la ragazza al Pronto soccorso. Giunta all'ospedale di Treviglio, la minore ha manifestato capogiri, vomito e nelle urine sono state riscontrate tracce di sangue. La prognosi diagnosticata dai medici è stata di 21 giorni, quindi è scattata la denuncia penale contro le quattro autrici del pestaggio. Questo episodio non è però un caso isolato. Infatti sembra che da mesi queste ragazze stessero creando problemi a scuola, intimorendo le compagne durante gli orari di lezione. L'autrice del pestaggio frequenterebbe un gruppo di giovani più grandi, e da questa sorta di clan si sentirebbe protetta. Sembra anche che la banda delle ragazze in una precedente occasione si fosse spinta fino a casa della vittima per malmenarla. Quindi l'aggressione appare come un gesto premeditato. Ora per le quattro bulle si prospetta un processo al tribunale dei minori di Brescia. Intanto la scuola ha punito la responsabile dell'aggressione con un 5 in condotta che comporta automaticamente la bocciatura dell'alunna.
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www.bergamosette.it/leggi.php?artID=1130266


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