6 giugno 2009

Non aveva una pistola, ma soltanto un accendino, G.I., 43 anni, una donna di Feltre (Belluno) che ieri è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di essere la responsabile di almeno 15 incendi scoppiati nell’ultimo mese nel quartiere delle Traversere. Piccoli roghi, poco distanti nel tempo e nello spazio l’uno dall’altro, quanto basta per consentire ai carabinieri di raccogliere prove sufficienti per incastrarla.
Già, ma perché questa signora, ispirandosi a Nerone, si è presa la briga di terrorizzare Feltre per tutto maggio? Anche qui il movente è lo stesso che ha armato la mano dell’ex muratore di Gela: la vendetta. Qualcuno ha legato le assurde azioni della piromane di Feltre, una donna con alle spalle una situazione personale e sociale difficile, alla sorte toccata al figlio, cosparso d’acido da un anziano per motivi mai ben chiariti. Il ragazzo è rimasto segnato e la madre avrebbe concepito i suoi raid per vendicarlo. I carabinieri, però, non confermano questa versione e parlano, più genericamente, di rancori personali legati a problemi di vicinato e amicizie finite male.
Quel che è certo è che al 15° incendio appiccato, la signora è stata pizzicata dagli inquirenti che hanno indotto il gip di Belluno a emettere un provvedimento di custodia cautelare. Ora la donna si trova nel carcere bellunese di Baldenich.
link alla notizia:
www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=356710&START=1&2col=


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