19 maggio 2009

RIMINI - Sono accusate di aver colpito a calci e pugni una loro coetanea di un gruppo contrapposto mandandola all'ospedale. Gli agenti della Squadra Mobile di Rimini, dopo due mesi di indagini hanno identificato le autrici di quel gesto che sconvolse il mondo scolastico riminese. Si tratta di due italiane, un'albanese ed una marocchina, tutte tra i 15 e i 16 anni, che dovranno rispondere delle accuse di lesioni personali in concorso. L'episodio si è consumato nel marzo scorso.

Era il 26 marzo quando due gruppi di adolescenti si erano affrontati per futili motivi nei pressi
dell'Istituto Tecnico Turismo Statale Marco Polo. Quarantotto ore più tardi i due gruppi erano tornati ad affrontarsi, ma nell'occasione le quattro giovani aggredirono a suoni di calci e pugni una loro rivale, mandandola all'ospedale. I medici le riscontrarono lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

La vittima aveva spiegato agli inquirenti che si era trattata dell'ennesima vessazione subita. Subito sono scattate le indagini che hanno consentito di identificare le quattro "bulle". Tutte minorenni e tra i 15 ed i 16 anni. Sono due italiane, un'albanese ed una marocchina. Per loro le accuse sono di lesioni personali in concorso. Una di loro dovrà rispondere anche di minacce. Infatti aveva avvertito la minore di non denunciare quanto accaduto alle forze dell'ordine per evitare ripercussioni.

Fonte: http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/5/19/124568/


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