Sono stati entrambi arrestati, lei con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio, lui perché clandestino espulso, piantonato ora nel reparto di chirurgia dell’ospedale Maggiore di Parma con diverse ferite all’addome. E' finita così, con due ordini di cattura, la violenta lite fra due conviventi scoppiata la scorsa notte in un quartiere alle periferia di Parma.
I due - lei pugliese, lui tunisino di 23 anni - avevano traslocato nell’appartamento da poche ore quando, per cause ora al vaglio degli agenti della squadra mobile, hanno prima avuto un violento diverbio e poi la donna, in preda all’ira, ha aggredito il compagno colpendolo più volte all’addome con un coltello.
Avvisati dai vicini che hanno sentito le grida, sono subito giunti gli uomini della Polizia e il personale del 118. L’uomo è stato subito trasportato all’ospedale: le ferite sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Per lui però sono ugualmente scattate le manette perché clandestino: in passato aveva usato anche un nome falso, non è in possesso del permesso di soggiorno e in passato era già stato raggiunto da decreto di espulsione. La donna, S.A., è finita in carcere con l’accusa di tentato omicidio.
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www.informazione.it/z/E5063D81-E4A7-4C5B-A2EF-FD212486E511/Lite-in-casa-ragazza-accoltella-il-fidanzato










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