Chiama il 113 per sfrattare la sua ex
E’ TORNATA in quello che era stato il suo “nido d’amore”, nell’appartamento nel quale aveva vissuto e dal quale, un paio di mesi fa, se n’era andata quando la convivenza si era fatta difficile.
Cosa volesse ottenere la trentacinquenne dominicana non è stato chiarito. Forse voleva convincere l’ex riprendere la relazione, forse pretendeva qualcosa fatto sta che la discussione è degenerata dalle parole si è passati ai fatti e poi lei, fermamente decisa a rimanere sotto quel tetto, si è barricata nella camera da letto. L’uomo con sul volto i segni dei graffi riportati nell’animata “discussione” ha tentato in tutti i modi di convincerla almeno ad aprire la porta ma lei non intendeva ragioni. Chiusa all’interno della camera da letto si rifiutava sia di uscire che di far entrare il padrone di casa. Lui, un esasperato, quarantaseienne spezzino ha chiamato la polizia ma lei non si è mossa di un millimetro, al pari della porta che è rimasta sbarrata.
Alla fine i tutori dell’ordine hanno giocato l’ultima carta intimandole di aprire. In caso contrario le hanno comunicato che avrebbero chiamato i pompieri per abbattere la porta e il resto della notte la donna l’avrebbe trascorso dietro un'altra porta sbarrata ma dall’esterno: quella della cella di sicurezza. In silenzio la dominicana ha aperto. Poi per placare gli animi gli agenti hanno sentito le sue ragioni hanno cercato di riappacificare i due. Non è mancato neppure un parziale lieto fine: l’uomo ha accettato che la donna restasse a dormire lì. Non è dato sapere se i due si siano riappacificati anche se sembrebbe improbabile. Prima che i poliziotti uscissero il padrone di casa è stato inequivocabile. «Domani vengo in questura per presentare denuncia».
link alla notizia
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/la_spezia/2009/05/12/AMLmLqZC-chiama_sfrattare_per.shtml









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