Nigeriana sfruttata e picchiata fa arrestare la sua aguzzina
2009-05-12— BERGAMO —
Ha avuto il coraggio di ribellarsi alla sua sfruttatrice, una connazionale, e l’ha fatta arrestare. Solo così una nigeriana di 26anni è riuscita a ritrovare la libertà dopo essere stata costretta a prostituirsi per oltre un anno sulle strade della Bergamasca. In manette è finita una 27enne che ora dovrà rispondere di induzione e sfruttamento della prostituzione e lesione aggravate.
Nel marzo scorso quando la 26enne è arrivata a Bergamo con la promessa di un lavoro onesto. Ben presto, però, il miraggio di una nuova vita si è rivelato un bluff, e la poveretta è stata segregata in casa della connazionale arrestata, che dopo averla privata del passaporto l’ha spinta sulla strada. L’aguzzina pretendeva dalla ragazza 45mila euro, come risarcimento per il suo viaggio in Italia. Inizialmente la 26enne non ha potuto fare altro anche sottostare ai soprusi della sfruttatrice; in una circostanza è stata sottoposta anche a un rito wodoo ed è stata minacciata di morte lei e la sua famiglia se non avesse rispettato il pagamento. Così la ragazza in un anno circa aveva racimolato 20mila euro, ma sabato sera ha deciso di mettere fine al suo tormento. Si è incontrata con la sua sfruttatrice, alla quale ha detto che voleva smettere di prostituirsi. Ne è nata una lite: la giovane è stata picchiata, ma poi ha chiamato con il cellulare i carabinieri.
Più tardi i militari hanno arrestato la 27enne. La vittima è stata ricoverata al pronto soccorso del Bolognini per essere medicata: in quella occasione i sanitari hanno anche riscontrato un sospetto aborto. Ora la ragazza si trova in una struttura protetta.
link alla notizia
http://ilgiorno.ilsole24ore.com/bergamo/2009/05/12/176032-nigeriana_sfruttata_picchiata_arrestare_aguzzina.shtml









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