26 maggio 2009

Arrestata una 44enne di Aversa che tormentava
da mesi l’uomo con cui era stata sposata 15 anni

«Venite presto, il mio ex coniuge ha cercato di aggredirmi con un paio di forbici minacciandomi di morte». Questa telefonata, ar­rivata giovedì scorso ai cara­binieri di Aversa, è stata fat­ta da un uomo, un cinquantunenne aversa­no, che ha denunciato in pas­sato altri atti persecutori effet­tuati dalla sua ex moglie, arre­stata infine per stalking dai carabinieri del Reparto terri­toriale, guidati dal colonnello Francesco Marra.
Mi­nacce telefoniche - diventate frequenti soprattutto negli ul­timi tempi - molestie, pedina­menti e tentate aggressioni fi­siche provenivano da una casalinga aversana di 44 anni con cui l’uomo è stato sposato per 15 anni e da cui si era separato legalmente nel 2005. «Voglio più soldi di quanto stabilito dal giudice, questo il contenuto tipico del­le telefonate della donna , al­trimenti te la faccio pagare, ti levo dalla faccia della terra».
La quarantaquattrenne, resi­dente ad Aversa ma domicilia­ta a Carinaro, avrebbe inizia­to a tormentare il suo ex mari­to — secondo quanto verifica­to dai militari — da diversi mesi. Lo scorso sette gennaio lo avrebbe contattato telefoni­camente chiedendo più soldi - si sarebbe giustificata - per gli alimenti da destinare al lo­ro figlio diciottenne. Quel giorno, dopo le telefonate, sa­rebbe passata ad sms minato­ri ed offensivi, continuando fino all’1.30 di mattina, quan­do si è presentata sotto casa dell’uomo e, non ricevendo ri­sposta al citofono, ha rotto l’apparecchio lasciando un messaggio scritto in dialetto con l’inchiostro rosso: «Que­sto è solo un avviso, poi do­mani vediamo».
Le richieste di maggior denaro da parte della donna sarebbero state continue e moleste fino a quando, giovedì scorso, il ma­rito si è presentato alla caser­ma dei carabinieri di Aversa per un’ulteriore denuncia. Qualche ore prima — ha rac­contato — si era recato dalla sorella, a Trentola Ducenta, proprio per evitare l’ex mo­glie che l’aspettava sotto casa sua, in viale Olimpico, ad Aversa. Ma l’ex coniuge l’avrebbe seguito fin sotto l’abitazione della cognata, gri­dandogli «ti devo uccidere, solo così sono tranquilla». Poi, una volta dentro casa, avrebbe estratto dalla borsa un paio di forbici cercando di aggredirlo. L’uomo, come ha raccontato, a quel punto ha cercato di difendersi parando i colpi con una sedia. Poi è tornato ad Aversa, seguito, suo malgrado, dall’ex moglie. Quando si è indirizzato verso la locale caserma dei carabi­nieri, la donna ha cambiato strada.
In seguito alla sua de­nuncia, una pattuglia della Radiomobile si è recata per un controllo sia nei pressi del­l’abitazione dell’uomo che della sorella di lui, a Trentola. In entrambi i luoghi, della sua ex moglie non c’era nes­suna traccia. Poi, dopo qual­che ora, l’uomo avrebbe aller­tato nuovamente i militari perché, mentre stava rien­trando a casa, l’ex coniuge l’avrebbe aggredito ancora una volta con le forbici minac­ciandolo di morte. Una pattu­glia dei carabinieri, giunta sul posto, ha sorpreso la don­na nella sua automobile, una Ford Kia: nella sua borsetta ­in seguito a perquisizione, è stato trovato il paio di forbici.
La donna quindi è stata arre­stata per atti persecutori e condotta al carcere femmini­le di Pozzuoli.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/notizie/cronaca/2009/25-maggio-2009/minaccia-l-ex-marito-le-forbici-ti-devo-uccidere-solo-cosi-saro-tranquilla-1501393374575.shtml


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