Arrestata una 44enne di Aversa che tormentava
da mesi l’uomo con cui era stata sposata 15 anni
«Venite presto, il mio ex coniuge ha cercato di aggredirmi con un paio di forbici minacciandomi di morte». Questa telefonata, arrivata giovedì scorso ai carabinieri di Aversa, è stata fatta da un uomo, un cinquantunenne aversano, che ha denunciato in passato altri atti persecutori effettuati dalla sua ex moglie, arrestata infine per stalking dai carabinieri del Reparto territoriale, guidati dal colonnello Francesco Marra.Minacce telefoniche - diventate frequenti soprattutto negli ultimi tempi - molestie, pedinamenti e tentate aggressioni fisiche provenivano da una casalinga aversana di 44 anni con cui l’uomo è stato sposato per 15 anni e da cui si era separato legalmente nel 2005. «Voglio più soldi di quanto stabilito dal giudice, questo il contenuto tipico delle telefonate della donna , altrimenti te la faccio pagare, ti levo dalla faccia della terra».
La quarantaquattrenne, residente ad Aversa ma domiciliata a Carinaro, avrebbe iniziato a tormentare il suo ex marito — secondo quanto verificato dai militari — da diversi mesi. Lo scorso sette gennaio lo avrebbe contattato telefonicamente chiedendo più soldi - si sarebbe giustificata - per gli alimenti da destinare al loro figlio diciottenne. Quel giorno, dopo le telefonate, sarebbe passata ad sms minatori ed offensivi, continuando fino all’1.30 di mattina, quando si è presentata sotto casa dell’uomo e, non ricevendo risposta al citofono, ha rotto l’apparecchio lasciando un messaggio scritto in dialetto con l’inchiostro rosso: «Questo è solo un avviso, poi domani vediamo».
Le richieste di maggior denaro da parte della donna sarebbero state continue e moleste fino a quando, giovedì scorso, il marito si è presentato alla caserma dei carabinieri di Aversa per un’ulteriore denuncia. Qualche ore prima — ha raccontato — si era recato dalla sorella, a Trentola Ducenta, proprio per evitare l’ex moglie che l’aspettava sotto casa sua, in viale Olimpico, ad Aversa. Ma l’ex coniuge l’avrebbe seguito fin sotto l’abitazione della cognata, gridandogli «ti devo uccidere, solo così sono tranquilla». Poi, una volta dentro casa, avrebbe estratto dalla borsa un paio di forbici cercando di aggredirlo. L’uomo, come ha raccontato, a quel punto ha cercato di difendersi parando i colpi con una sedia. Poi è tornato ad Aversa, seguito, suo malgrado, dall’ex moglie. Quando si è indirizzato verso la locale caserma dei carabinieri, la donna ha cambiato strada.
In seguito alla sua denuncia, una pattuglia della Radiomobile si è recata per un controllo sia nei pressi dell’abitazione dell’uomo che della sorella di lui, a Trentola. In entrambi i luoghi, della sua ex moglie non c’era nessuna traccia. Poi, dopo qualche ora, l’uomo avrebbe allertato nuovamente i militari perché, mentre stava rientrando a casa, l’ex coniuge l’avrebbe aggredito ancora una volta con le forbici minacciandolo di morte. Una pattuglia dei carabinieri, giunta sul posto, ha sorpreso la donna nella sua automobile, una Ford Kia: nella sua borsetta in seguito a perquisizione, è stato trovato il paio di forbici.
La donna quindi è stata arrestata per atti persecutori e condotta al carcere femminile di Pozzuoli.
Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/notizie/cronaca/2009/25-maggio-2009/minaccia-l-ex-marito-le-forbici-ti-devo-uccidere-solo-cosi-saro-tranquilla-1501393374575.shtml









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