17 maggio 2009

Nel corso dell'inchiesta che ha sgominato una banda di feroci albanesi, in manette anche Svetlana Lobur, ucraina, 31 anni. La donna sceglieva le vittime delle rapine fra i clienti del suo giro di prostitute.
Non era solo la donna del capo Svitlana Lobur, la donna ucraina di 31 anni arrestata dai Carabinieri di Lucca nell'ambito dell'operazione Esperia che ha portato in carcere una feroce banda di nove albanesi dedita ad aggressioni, rapine in villa e sfruttamento della prostituzione. La sua relazione con il capo dell'organizzazione, Progmi Maksim, morto in un incidente stradale, le consentiva di svolgere un ruolo chiave nelle attivita' criminose del gruppo. In particolare, la donna riusciva a individuare gli uomini da rapinare scegliendoli fra i clienti delle prostitute controllate dalla banda. Portafogli gonfi di denaro contante che venivano mostrati al momento di pagare, oppure orologi e monili d'oro, attiravano la sua attenzione e facevano scattare le aggressioni. Fra le vittime, un uomo di 73 anni di Altopascio, aggredito in una strada isolata e poi malmenato con un seghetto, denudato, legato e infine rapinato da tre componenti dell'organizzazione. L'obiettivo era una collana d'oro del valore di 7000 euro che quella sera pero' l'uomo non indossava. I malviventi furono costretti ad accontentarsi del portafoglio e del telefono cellulare. I Carabinieri hanno ricostruito tutti i dettagli della vicenda grazie alle intercettazioni telefoniche.
link alla notizia:
www.noitv.it/notizie/2009/NL131850


Nessun commento:

Posta un commento