21 aprile 2009

E’ una complicata storia di amori nascosti e dolorosi, ma anche di maltrattamenti, quella che ha portato a processo per molestie una assistente sanitaria 40enne che vive vicino a Modena. E’ lei stessa, mantenendo l’anonimato, a raccontare come è stata rinviata a giudizio dopo anni di tormentate vicende sentimentali: per risultare ora l’unica imputata al termine di un intricato scambio di denunce. 
«E’ stato il mio ex a portarmi davanti al giudice — esordisce la donna —. Non nego che negli ultimi tempi gli avevo spedito diversi messaggi con il telefono cellulare, ma non facevo altro che chiedergli aiuto per problemi miei: non volevo perseguitarlo in nessun modo. Tutto è precipitato a giugno dell’anno scorso, quando già la nostra relazione extraconiugale era finita da almeno un anno. Io continuavo a essere maltrattata da mio marito, e a sorpresa il mio ex amante, un noto imprenditore con una compagna e un figlio, ha voluto raccontare di questi miei problemi ai carabinieri».
«Quando mi sono incontrata con lui per chiedergli i motivi di questo suo racconto ai militari, mi ha aggredita e spinta lungo le scale di casa sua facendomi cadere rovinosamente. Lo dimostrano i referti medici che documentano le cure che ho ricevuto al Pronto Soccorso». «Ho denunciato il mio ex per questo suo inspiegabile comportamento, ma è stato allora che lui mi ha controdenunciato per molestie, facendo leva sui messaggi che gli inviavo".
L’indagine nei confronti dell'uomo è stata archiviata; la donna è stata rinviata a giudizio per molestie.
link alla notizia
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/2009/04/21/166505-molesti_amante.shtml


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