Attenzione a gridare «Al mostro»
2009-04-25COSA C’È di più tragico dell’essere accusati di abusi sessuali nei confronti di un minore, sorbirsi otto mesi di carcere e poi scoprire che si rischia di essere scagionati da un’accusa così infamante? È quanto rischia di accadere a Ignazio Miceli, il maestro della scuola di musica di Mandello, accusato da una sua allieva di 10 anni. Ebbene mercoledì nell’incidente probatorio è emerso che le testimonianze della bimba - la presunta vittima - non sembrano essere attendibili. Così hanno spiegato gli psicologi infantili nominati dalla Procura.
LA BIMBA - dicono sempre gli esperti - sembra abbia raccontato tutto questo «per un deficit affettivo che l’ha indotta ad attirare l’attenzione su di sé in altro modo». È il secondo parere negativo che viene dato all’attendibilità della bimba, tanto che l’accusa sembra intenzionata ad archiviare il caso. Nel frattempo il maestro Miceli si è fatto otto mesi di carcere. Senza contare l’accusa infamante che gli rimarrà addosso. Non è un caso che si sia rifugiato nella «sua» Sicilia. Chi lo risarcirà di tutto ciò?
Andrea Morleo
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http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lecco/2009/04/25/168407-attenzione_gridare_mostro.shtml









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