aggiornamento del 6 febbraio 2010
(Apcom) - Una storia di stalking, di molestia e persecuzioni, tutta al femminile. Nel marzo 2009, F. P., una donna di 39 anni, è stata arrestata per il reato di stalking, proprio all'indomani dell'entrata in vigore della legge.
Dopo un processo per direttissima, essendosi presentata spontaneamente presso la stazione dell'Arma dei Carabinieri, non fu convalidato il suo arresto e tornò in liberà.
A distanza di circa un anno, nella serata di ieri, sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia "Giugliano-Villaricca", che l'hanno nuovamente arrestata, per il medesimo reato, conducendola in carcere.
La donna, infatti, perseguita ormai da tempo, un'insegnante di una scuola elementare, seguendola in ogni suo spostamento, dall'abitazione al luogo di lavoro.
La vittima, nella giornata di ieri, al termine delle lezioni, all'uscita da scuola, ha trovato la donna ad attenderla che, con aria di sfida, mentre questa a piedi tentava di raggiungere la sua auto al parcheggio, l'ha affiancata con l'autovettura, sfiorandola.
Stanca di queste continue azioni persecutorie, in considerazioni anche delle querele già presentate e, tenuto conto che la sua condotta non è cambiata, nonostante l'arresto avvenuto l'anno scorso, l'insegnante ha chiamato la Polizia.
Gli agenti, prontamente giunti sul posto, hanno arrestato la donna che, con aria di sfida, ha applaudito l'insegnante per il gesto fatto.
I poliziotti hanno condotto la donna presso il Carcere di Pozzuoli.
link alla notizia
http://www.unita.it/notizie_flash/84708/campanianapoli_prima_donna_arrestata_per_reato_di_stalking
25 marzo 2009 - L’ha perseguitata e molestata con pedinamenti e telefonate (anche notturne) per sette lunghi anni, fino a procurarle stati di ansia e di paura per la propria incolumità fisica e fino a costringerla a cambiare abitudini e itinerari pur di sfuggire alle pressanti attenzioni. Ha continuano a molestarla nel tempo, nonostante le denunce e gli inviti a smetterla sempre più allarmati e categorici. Un caso di stalking, culminato con un clamoroso arresto da parte dei carabinieri della compagnia di Giugliano nel pomeriggio del 9 marzo scorso.
La donna arrestata per stalking (articolo 612 bis del codice penale, pena prevista: da sei mesi a quattro anni) è una madre la cui figlioletta - una bimba iscritta nel 2002 alla classe prima elementare del primo circolo didattico di Qualiano - ha per maestra proprio la vittima.
F.P., 39 anni, sposata e mamma di una bimba, iscrive sua figlia a scuola nell’autunno di sette anni fa. La piccola càpita in classe con un’insegnante di 47 anni, L.R, a sua volta sposata: tutto sembra procedere nella più tranquilla normalità. Dopo qualche giorno dall’inizio dell’anno scolastico, però, la maestra si accorge che la madre di quella sua piccola alunna la guarda spesso in modo strano e insistente, a volte - all’uscita di scuola - si ferma addirittura ad aspettarla, insomma fa di tutto per intrattenerla.
Col trascorrere delle settimane diventa ancora più insistente: regalini, pedinamenti, incontri. Poi, l’escalation. Cominciano le telefonate sul numero privato, prima solo qualcuna, poi più di frequente fino a diventare un’ossessione. In casa della giovane insegnante il telefono squilla anche per decine di volte in un solo giorno. Passa il tempo. Telefonate da parte della madre «innamorata» dell’insegnante di sua figlia arrivano anche di notte.
link alla notizia:
www.ilmattino.it/articolo.php?id=52033&sez=NAPOLI









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