Roma, 19 feb. (Apcom) - I carabinieri di Trento hanno fermato una coppia di romeni, Aroni Costea, 29enne, e Lumunita Molfa, 25enne, con l'accusa di riduzione in schiavitù aggravata in concorso, nei confronti della sorella minore, 17enne, della donna. Marito e moglie costringevano la giovane a chiedere l'elemosina e a mendicare nelle vie della città. La vittima, disperata per la situazione di degrado a cui era stata indotta, spaventata dalle continue minacce e maltrattamenti, ieri si è recata presso la caserma di Via Barbacovi denunciando il fatto e chiedendo aiuto.
La giovane ha raccontato agli investigatori di essere giunta in Italia, sotto la falsa prospettiva di una vacanza. Dopo le notti passate nei ricoveri di fortuna all'ex Italcementi, la giovane è passata alla successiva fase sulla strada, costretta alla questua quotidiana, sotto gli occhi vigili della sorella e del cognato, che non facevano mai mancare minacce e maltrattamenti. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti 770 euro, frutto dello sfruttamento. La minorenne è stata affidata ai servizi sociali di Trento fino al suo rimpatrio in Romania dove l'attende la famiglia d'origine. Al termine delle formalità di rito i due fermati sono stati rinchiusi in carcere a Trento e Rovereto.
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