18 novembre 2010

22 febbraio 2009
ROMA - Ha reso piena confessione la donna romena sospettata assieme al marito di aver ucciso l'amministratore di condominio Giovanni Santini, il cui corpo è stato trovato in una valigia in un appartamento di via Urbano II, a Roma. Georgeta Nikita ha ammesso le proprie responsabilità davanti al pm Antonella Nespola e agli uomini della squadra mobile.
IL MOVENTE - Poche centinaia di euro, una rata di condominio o un affitto non pagato per una cifra che non supererebbe i 3-400 euro. È stato probabilmente ucciso per questo motivo Giovanni Santini, 63 anni, amministratore di condominio trovato morto in un appartamento a Roma, in via Urbano II, dove si era recato per riscuotere il dovuto. Appartamento, abitato da una coppia di romeni, sospettati dell'omicidio, dal quale è uscito cadavere, chiuso dentro una valigia. Sul suo corpo i segni di numerosi colpi più volte sferzati con un oggetto contundente, forse un martello. La scoperta è avvenuta grazie all'allarme dato dal portiere di un altro stabile che da venerdì pomeriggio era in attesa di Santini al quale doveva restituire un mazzo di chiavi.
I ROMENI - La coppia di romeni viveva da alcuni mesi nello stabile teatro dell'omicidio e la donna, madre di tre figlie, lavorava come cameriera in un ristorante della zona. A ricostruire la macabra vicenda gli uomini della squadra mobile della capitale, guidati da Vittorio Rizzi che, come ha sottolineato il questore Giuseppe Caruso: «in questo nuovo episodio di violenza che vede coinvolti cittadini romeni è importante precisare che nell'attività d'indagine altri loro connazionali stanno danno apporto determinante».

link alla notizia:
www.corriere.it/cronache/09_febbraio_21/omicidio_roma_uomo_in_valigia_49618b68-0027-11de-a585-00144f02aabc.shtml

18 novembre 2010
http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/11_novembre/18/uccise_amministratore_condominio_condannata_a_16_anni_e_8_-2-,27068774.html

(Apcom) - Secondo l'accusa del pm Antonella Nespola, il marito della donna sarebbe intervenuto al momento dell'aggressione, ma tale tesi non è stata ritenuta percorribile nei due gradi di giudizio. Il corpo di Santini fu trovato rinchiuso in una valigia all'interno dell'appartamento in cui abitava la coppia romena, nel quartiere Aurelio.
L'avvocato Fabrizio Gallo, difensore dei due romeni, ha spiegato: "I giudici hanno in sostanza accolto la nostra tesi. Anche se secondo noi, il fatto che sia caduta la provocazione, per Georgeta, non permette una spiegazione del perché l'omicidio sia avvenuto. Riguardo ad Andrei Gabriel è stato ribadito che il suo intervento c'è stato quando il signor Santini era già morto.


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