11 febbraio 2009

Roma, 11 feb. (Apcom) - Lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Per questi reati la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Diana Blefari Melazzi, terrorista delle Brigate rosse condannata all'ergastolo per l'omicidio di Marco Biagi ed a sette anni e mezzo per partecipazione a banda armata, nell'ambito del delitto di Massimo D'Antona.

L'episodio al centro delle accuse è di maggio 2008, quando nel carcere romano di Rebibbia la donna ha aggredito una agente di custodia che era entrata nella sua cella che l'aveva sentita gridare. I difensori avrebbero intenzione di fare istanze, al gup Pierfrancesco De Angelis, una perizia psichiatrica, tesa ad accertare le reali condizioni della Blefari.

Nell'ambito del processo d'appello per l'assassinio di Biagi, conclusosi il 9 gennaio scorso, per la donna era stato diagnosticato un disturbo da stress, dovuto al periodo di carcerazione sofferto e alle condanne da scontare. Dopo un lungo e difficile periodo nel penitenziario dell'Aquila, con il rifiuto di mangiare e di avere contatti con i familiari o i suoi stessi avvocati, la Blefari è stata trasferita a Rebibbia. Poi alla luce forse anche delle molte "crisi di rabbia" la donna è stata portata al carcere di Sollicciano, a Firenze.

link alla notizia:

notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/02_febbraio/11/br_aggressione_ad_agente_custodia_chiesto_processo_per_blefari,17935143.html



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