12 febbraio 2009

Finito un incubo per un uomo
accusato di molestie dalla collega

I fatti denunciati a Pennabilli, ma lui è stato assolto da tutte le accuse mosse da una sua collega di lavoro. La fonna lo denbunciò per violenza sessuale dichiarando di aver subito molestie quasi tutti i giorni per molti anni

Rimini, 12 febbraio 2009 - Per un cinquantottenne dell’alta Valmarecchia ieri è finito un incubo. Sposato, irreprensibile padre di famiglia, era accusato da una sua ex collega, ora quarantaseienne, di averla molestata sessulamente per anni e anni. Ma ieri l’uomo, difeso dall’avvocato Moreno Maresi è stato completamente assolto da tutte le accuse.


I fatti si sarebbero svolti a Pennabilli dove entrambi i protagonisti lavoravano in un palazzo pubblico.
Il procedimento trae origine da un fatto che sarebbe accaduto nell’aprile del 2004 quando la donna sarebbe andata a trovare l’uomo che stava facendo delle riparazioni in un edificio. Ad un certo punto lui l’avrebbe trascinata al piano di sopra, gettata su un letto e pesantamente molestata sessualmente. La donna si sarebbe messa ad urlare e il figlio, che l’aveva accompagnata, a quel punto sarebbe intervenuto.

La donna ha denunciato l’episodio e l’uomo è stato indagato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni. Poi però la donna ha anche riferito di essere stata in realtà molestata quasi tutti i giornri dal collega sul posto di lavoro. Erano a suo dire strusciate e toccate furtive che erano iniziate nel lontano 1998. Qualche volta l’aveva vista consenziente, ma altre volte no.


A quel punto l’uomo è stato messo sotto processo dalla magistratura pesarese. All’udienza preliminare, il 27 giugno del 2007, l’uomo è stato scagionato dalle lesioni, ma rinviato a giudizio per la presunta aggressione a sfondo sessuale con sequestro di persona e per gli anni di molestie sessuali sul luogo di lavoro.


Ieri si è concluso finalmente il processo in aula. La difesa del cinquantottenne ha fatto presente come la donna si fosse molto contraddetta. E d’altro canto lui ha sempre strenuamente negato di aver mai toccato la donna che lo accusava. Anche se il pm aveva chiesto una pena di 2 anni e mezzo, il collegio lo ha assolto per l’episodio del 2004 e il sequestro di persona, per i fatti precedenti di non doversi procedere per difetto di querela.

link alla notizia:


Nessun commento:

Posta un commento