24 febbraio 2009

BOLOGNA - Una ucraina di 19 anni è stata uccisa con un'arma da taglio in un appartamento alla periferia di Bologna, dove poi la polizia ha trovato, ferita gravemente ma non in pericolo di vita, un'altra donna, una 36enne, anche lei ucraina, titolare dell'appartamento in cui è avvenuta la tragedia. «Sì l'ho uccisa io, adesso voglio morire», ha confessato l'omicida, piantonata all'ospedale.

LA TELEFONATA DELLA VITTIMA ALLA MADRE - L'allarme è stato dato nel primo pomeriggio dalla madre della vittima, che si è precipitata nell'appartamento teatro della tragedia dopo aver ricevuto una telefonata della figlia. La giovane le ha chiesto aiuto perché, secondo quello che avrebbe riferito la donna, la 36enne che era in casa con lei stava dando in escandescenze. Quando è arrivata al terzo piano di un piccolo condominio, la madre ha trovato la figlia riversa a terra, uccisa da alcune coltellate e l'altra donna con ferite da arma da taglio. Dopo aver accoltellato la giovane, la donna (le due si conoscevano da prima di arrivare in Italia) si sarebbe infatti procurata ferite al torace, alla gola e ai polsi con lo stesso coltello da cucina con il quale ha inferto quindici coltellate alla vittima.

link alla notizia:

www.corriere.it/cronache/09_febbraio_24/bologna_uccisa_ucraina_2d56a99c-027c-11de-adb7-00144f02aabc.shtml


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