Meyer scopre violenze su una bambina
Denunciata la madre cinese
L'hanno trovata con gambe e braccia piene di lividi, segni di bruciature sul corpo che potrebbero far pensare a morsi o a piccole ustioni da sigarette. A scoprirlo i medici del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Meyer, che hanno visitato una bambina di quattro anni portata in ospedale su segnalazione del direttore di una scuola d'infanzia di Peretola, dove la bambina viene lasciata tutti i giorniFirenze, 27 gennaio 2009 - L'hanno trovata con gambe e braccia piene di lividi, segni di bruciature sul corpo che potrebbero far pensare a morsi o a piccole ustioni da sigarette. A scoprirlo i medici del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Meyer, che hanno visitato una bambina di quattro anni, portata in ospedale su segnalazione del direttore di una scuola d'infanzia di Peretola, dove la bambina viene lasciata tutti i giorni.
La madre - una donna di 28 anni di nazionalità cinese, residente nella zona di Novoli - è stata denunciata dai carabinieri per lesioni e il Tribunale dei minori di Firenze ha deciso di sottrarle la bambina affidandola ad un istituto.
Le condizioni della piccola, secondo quanto si è appreso, avevano messo in allarme gli insegnanti della scuola materna, e così la direzione aveva segnalato la cosa al Tribunale dei minorenni, finché stamani la piccola è stata portata in ospedale, dove è stata visitata: gambe e mani gonfie, lividi dovunque, segni di probabili percosse su altre parti del corpo. Dopo la visita i medici hanno avvertito la madre della bambina. Quando la donna è arrivata al pronto soccorso, secondo quanto hanno riferito i sanitari ai carabinieri, e ha visto la piccola in lacrime, si sarebbe scagliata contro di lei per picchiarla.
Da qui la denuncia e la decisione dei Tribunale dei minori di affidare la piccola a un istituto.
link alla notizia:
Da qui la denuncia e la decisione dei Tribunale dei minori di affidare la piccola a un istituto.
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2 commenti:
Tab. IV.14. Autori di omicidio volontario secondo il genere e l’età. Anni 1992-2006.
Valori percentuali
1992-1994 1995-1997 1998-2000 2001-2003 2004-2006 Totale
periodo
Genere
Femmina 5,1 6,4 8,4 8,4 8,3 7,1
Maschio 94,9 93,6 91,6 91,6 91,7 92,9
Totale 100 100 100 100 100 100
Fonte: elaborazione su dati Dipartimento della P.S..
Per anonimo che ci ha dato i numeri.
Gentile signora, dovrei ringraziarla per il Suo cortese intervento, esso mi propizia l'occasione di esporre a tutti, i pericoli di una disinformazione derivante da dati statistici e numeri (anche veri), ma buttali lì a volte con eccessiva disinvoltura, in taluni casi (non è il Suo) come esca per pesciolini ingenui per indirizzare verso conclusioni del tutto false.
Nel risponderLe, parto dal presupposto che Lei, con i numeri che ci ha dato, abbia voluto supportare la tesi secondo la quale "gli uomini" sono incomparabilmente più violenti delle donne; in altri termini, che il genere maschile sia incomparabilmente più violento di quello femminile. Questo è esattamente l'assunto che questo blog intende dimostrare come falso.
Entriamo nel merito dei Suoi numeri, ma ponendoli in un quadro minimamente più esauriente e, senza entrare nel merito degli omicidi stessi (la qual cosa sarebbe materia per interessanti riflessioni)
In Italia siamo circa 27.000.000 di uomini e 27.000.000 donne. Secondo i numeri dai quali Lei ha tratto le percentuali, in Italia abbiamo in un anno "X" circa 26.999.500 uomini e circa 26.999.975 donne che non hanno ucciso nessuno. Si può ancora giustamente e correttamente sostenere che gli uomini ammazzano più delle donne, perché 500 è maggiore di 25, ma se l'intento fosse quello di far passare l'idea che "il genere maschile", ovvero quei 26.999.500 uomini sono dei violenti e i 26.999.975 di donne no, sarebbe evidentemente falso e disonesto. Purtroppo, me ne darà atto, assistiamo quotidianamente proprio all'assalto indiscriminato a quei 26.999.500 innocenti.
vins
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