18 ottobre 2007

aggiornamento al 19 marzo 2010
Céline Lesage, la madre di famiglia sotto processo in Francia per sei infanticidi commessi fra il 1999 e il 2007 a Valogne, nel nord del Paese, è stata condannata ieri sera a 15 anni di carcere. Un verdetto che fa discutere in Francia: tra i lettori del "Figaro" on line, ad esempio, molti avrebbero voluto una condanna più pesante. «Dovrebbe restare in prigione fino a morire», scrive ad esempio "Kp66". E "Raleur16": «Meno di 3 anni a bambino... Complimenti, sono senza parole davanti alla nostra giustizia». Marie Claude Tromeur: «E' perché sono bambini: la loro vita ha meno importanza. Se fossero stati adulti, Celine Lesage sarebbe stata definita una serial killer».
La donna, 38 anni, che per anni ha soppresso i suoi figli appena venuti al mondo, non ha tradito la minima emozione al momento della lettura della sentenza. L’accusa aveva chiesto 16 anni di carcere metà dei quali da scontare in isolamento. La sentenza prevede anche che per 10 anni si sottoponga a controlli socio-giudiziari.
Céline Lesage ha confessato d'aver partorito i bambini sola, in bagno, e di aver ucciso i suoi bebé subito dopo averli messi al mondo. «Sono cosciente di aver ucciso i miei bambini - ha dichiarato ieri al termine del suo interrogatorio scoppiando in lacrime in aula - sì, sono io ad averlo fatto, ma il perchè non lo so».
La sua legale, Veronique Carrè, ha confermato che la donna non ha mai dato spiegazioni «perchè non ne ha». La donna, madre di un adolescente di 13 anni, è rimasta impassibile alla lettura della sentenza. I suoi crimini vennero scoperti il 17 ottobre 2007 quando il suo compagno dell’epoca, Luc Margueritte, padre del sesto neonato ucciso, trovò i corpicini in avanzato stato di decomposizione nascosti in sacchi della spazzatura nello scantinato di casa.

aggiornamento al 15 marzo 2010
Coutance - Si è aperto oggi in Francia il processo a Celine Lesage, madre 38enne sospettata di sei infanticidi commessi tra l'agosto 2000 e il settembre 2007 a Valognes (in Francia). Dovrà rispondere di "omicidio volontario aggravato", crimine per il quale rischia l'ergastolo. Il capo affossato nelle spalle, la donna, con un abito beige e i capelli raccolti, è entrata nel box degli accusati poco dopo le 9. Davanti alla Corte d'assise di Valognes ha riconosciuto, con un filo di voce, i fatti che le vengono imputati. Ha invece ripetuto "non posso rispondere" quando il presidente della corte, Hervé Locu, le ha chiesto per tre volte consecutive se i bambini erano vivi. "Siamo qui per cercare di capire prima di giudicarvi", le ha spiegato il presidente. Presente all'udienza, come testimone, Luc Margueritte, l'ultimo compagno della donna e padre dell'ultimo figlio morto, che si è costituito parte civile. Pascal Catherine, primo compagno di Celine Lesage e padre di un figlio adolescente e dei cinque primi neonati uccisi, sarà ascoltato come testimone domani pomeriggio. La donna, madre di un ragazzo 14enne, era stata incriminata nell'ottobre 2007: era stato il suo compagno a recarsi in cantina richiamato dal cattivo odore e a rinvenire i corpi di sei neonati chiusi in sacchi della spazzatura. Agli inquirenti la donna aveva confessato di aver ucciso quattro dei suoi figli soffocandoli con la mano e altri due strangolandoli con una cordicella, tutti poco dopo averli partoriti.
http://www.apcom.net/newsesteri/20100315_150102_37a6c98_84638.html

Cherbourg, 18 ottobre 2007 - La polizia francese ha posto in stato di fermo una donna sospettata di infanticidio, a seguito della scoperta nella cantina dello stabile in cui risiede dei resti di cinque bambini di cui sostiene essere la madre. Lo ha annunciato il procuratore di Cherbourg, Michel Garrandaux in una conferenza stampa.
I cinque corpicini sono stati rinvenuti mercoledì sera nella cantina di un palazzo di Valognes, città della Francia occidentale. La donna, 34 anni, e senza professione, ha dichiarato di aver messo al mondo i bambini "fra l'agosto 2000 e il febbraio 2006". 
"Ha raccontato di aver partorito da sola nella sua camera tutti e cinque i bambini e poi di averli messi in dei sacchi che ha portato in cantina", ha riferito il procuratore. Si ignora al momento se la donna abbia ucciso volontariamete i piccoli, se erano nati vivi o se li ha lasciati morire", ha detto ancora. 
Venerdì mattina saranno praticate le autopsie, ha indicato. Insieme alla giovane donna è stato fermato anche l'uomo con cui convive dall'ottobre 2006 e che ha scoperto i corpi e il suo precedente compagno con cui ha vissuto dieci anni. 
I corpi sono stati scoperti dall'attuale compagno "sorpreso da un forte odore nauseabondo" nella cantina dell'appartamento in cui era sceso. L'uomo una volta risalito ha chiesto spiegazioni alla compagna, prima di avvertire la polizia. 
"Le indagini proseguomo anche per individuare la personalità della donna e determinare le circostanze secondo cui avrebbe messo al mondo questi bambini senza che nessuno se ne accorgesse", ha aggiuto il procuratore.


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